Durante una prova di due settimane bastano pochi numeri, annotati in un foglio condiviso. L’importante è decidere prima cosa guardare, così il giudizio finale non dipende dall’umore della giornata.
| Indicatore | Come si misura | Cosa ci dice |
|---|---|---|
| Tempo per caso | Minuti medi prima e durante la prova, su 10 casi | Se l’assistente fa davvero risparmiare tempo |
| Bozze usate quasi così come sono | Conteggio delle bozze con modifiche minime | La qualità delle istruzioni e degli esempi |
| Errori trovati | Dati sbagliati o inventati intercettati dal controllo | Quanto è indispensabile il controllo umano |
| Casi passati a una persona | Quante volte l’assistente ha segnalato invece di rispondere | Se i confini sono impostati bene |
| Parere del team | Voto da 1 a 5 a fine settimana | Se lo strumento verrà usato davvero |
Prima di iniziare: la linea di partenza
Cronometrate dieci casi tipici senza assistente. Senza questo riferimento ogni confronto è una stima a occhio.
Durante: annotare le correzioni
Ogni volta che una bozza viene cambiata molto, scrivete il motivo in una riga. Sono le informazioni che servono per migliorare le istruzioni.
Alla fine: decidere con calma
Se gli errori sono frequenti o il team non lo usa, è meglio fermarsi o cambiare processo. Un assistente che non convince non va tenuto per forza.
Ricorda anche l’art. 4 dell’AI Act: chi usa sistemi di IA deve assicurarsi che il personale ne abbia una conoscenza sufficiente. La prova è il momento ideale per una breve formazione.